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V Incontro annuale dell’Osservatorio Scientifico delle memorie scritte e audiovisive e del patrimonio autobiografico
Memoria e scritture private – Panni-Bovino (Foggia-Italia) 6-8 agosto 2008, a cura dell’Ass. Cult. Mediapolis-EUROPA

- Tema del 2008 : Testimonanze, racconti di sé, memorie: il non-detto e il lavoro dell’interprete.

Nella scrittura privata (lettere, autobiografie, brevi note personali) emergono spesso vuoti, zone oscure. Capita che chi scrive seleziona ciò che corrisponde all‘imago desiderata. Inoltre scrivere, anche se in privato, significa dialogare con l’altro, dunque scegliere di voler dire o non dire. 
I vuoti diventano significativi e parlanti, ed è in questa zona che l’interprete, per ragioni personali, sociali, storiche, ricerca, interviene. 
Il lavoro dell’interpretazione attiene, secondo la prospettiva adottata, all’analisi della lingua, della cronologia, della costruzione narratologica delle fonti, e dà forma, legittimazione, contesto discorsivo ai documenti stessi. Archiviare, classificare, decodificare significa creare un testo di un altro testo. 
Interventi :

Beatrice BARBALATO (Université Catholique de Louvain): La teatralizzazione della memoria e l’io negato. Il non-detto nei monologhi di Ascanio Celestini

Silvia BORDINI (Università La Sapienza): Immagini e zone d’ombra nei diari d’artista

Fabio CAFFARENA (Università di Genova): Dalla bella vita alla bella morte. Il diario di guerra del tenente Flavio Gioia (1915)

Juan Luis CALBARRO (membro dell’Archivo de la Escritura Popular Bajo Duero-Zamora): Le strategie retoriche del ‘dire senza dire’: lo scritto del soldato Lope de Aguirre nella spedizione amazzonica del 1560.

Mariana GOMES, Ana Rita GUILHERME, Leonor TAVARES (Universidade de Lisboa): L'interpretazione dell'implicito nell'edizione di lettere del passato

Rita MARQUILHAS (Universidade de Lisboa), Jos? Vicente SERRAO (ISCTE) : Lettere portoghesi: comprensione delle espressioni omesse – approccio multidisciplinare

Francine MEURICE (APA-Bel): Le travail de lecture des groupes de lecteurs des archives belges du patrimoine autobiographique

Valentina MURTAS (Università di Cagliari): Il non-detto nelle memorie di Silvio Pellico

Gianfranco PANNONE (Dams dell'Università degli studi Roma Tre e Scuola Zelig, Bolzano): Lettere dall’ America (doc. 1995). Proiezione del documentario e incontro con l’autore

Marie-Ange PATRIZIO (Psicologa, traduttrice, Marseille): Una parola illegibile risveglia gli enigmi percepiti nell’infanzia su dei personaggi ed episodi di cui si parlava a mezza bocca: alla ricerca delle parole della fraternità.

Giulia PELILLO (Università di Heidelberg): Tra il dire e il non dire: il valore del silenzio, del vuoto e dell’implicito nell’analisi linguistica

Edgar RADTKE (Università di Heidelberg): Lingua e trasmissione: analisi dei segnali discorsivi

Alfonso RAINONE (docente di lettere, studioso di storia locale, Foggia): Note autobiografiche nelle scritture di repertorio. Due esempi: 1) la rivoluzione del 1799 a Panni negli atti del notaio Paglia ; 2) le annotazioni nei protocolli del notaio Faratro di Bovino (1621-1636)

Ángel RODRÌGUEZ GALLARDO, David SOUSA FERNANDÉZ (Universidad de Vigo), Ángel Rodríguez Gallardo (Universidad de Vigo- Universidade de Lisboa): Un esempio di frammentazione discorsiva: i graffiti di Camposancos

Elisabetta SANTORO (Universidade de São Paulo, Brasile): Tra romanzo e autobiografia: narratore e autore (si) confondono

Ilaria SERRA (Florida Atlantic University): Tra autobiografia e silenzio. L'emigrante italo-americano come autore di autobiografie sottovoce

Anna TYLUSINSKA-KOWALSKA(Università di Varsavia): Il non detto nella diplomazia illuministica: lettere inedite dalla Sicilia di Jan Chrystian Kamsetzer a M. Baciarelli del 1781

Rita VERDIRAME (Universitá di Catania): Terra matta sconosciuta: il lavoro espuntivo dell'editor sul dattiloscritto autobiografico di Vincenzo Rabbito

 

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